Lungo l’omonima via cava, l’eremo, potrebbe essere stato una sorta di ospedale gestito dai monaci “ospitalieri” seguaci di San Rocco, riconosciuto all’epoca in tutta Europa come protettore dalla peste e dalle malattie infettive.
Non è escluso che oltre ad ambiente dove i monaci prestavano le loro assistenze ali malati, l’eremo possa essere stato utilizzato come luogo di quarantena per chiunque intendesse entrare in paese, provenendo da altri luoghi.
In ogni caso il luogo merita senz’altro una visita, percorrendo la rete di vie cave presenti nella zona e gli interessanti siti lungo le sponde del fiume Lente.
