Una città fortifica progettata dal Sangallo, non riuscì a resistere alle cannonate e alla furia distruttiva dell’esercito pontificio che la rasero completamente al suolo nel 1649 per volontà del Papa Innocenzo X.
Resta poco della città ma da alcuni particolari come la pavimentazione della piazza maggiore, alcuni capitelli del Duomo o da ciò che resa degli affreschi della chiesa del convento di San Francesco, si riesce ad immaginare quale fosse stata la sua bellezza.
Il divieto di Innocenzo X di ricostruire in quel luogo dopo la distruzione, ha permesso alla vegetazione di riappropriarsene e ad oggi, il bosco ha avuto avuto la meglio sui resti dei palazzi, delle case e delle chiese di quella che fu la capitale del Ducato dei Farnese.
La zona è molto ricca di bellezze naturalistiche, paesaggistiche e archeologiche, risalenti già al periodo etrusco e si presta benissimo per organizzare escursioni di vario livello, ma tutte di grande interesse.
