Le Stelle Alpine dell’Appennino centrale.

Durante il periodo invernale, mentre noi ci dedichiamo alle ciaspolate o ai trekking, sotto il soffice manto bianco della neve, le montagne dell’Appennino centrale, si stanno preparando per favorire le prossime fioriture, che avverranno nella bella stagione. Silenziosamente, le radici delle piante perenni o i semi delle altre specie, sono in attesa delle condizioni per riprendere la loro attività vitale, che darà luogo alle nuove fioriture e a tutti i processi successivi. In alcune zone dell’Appennino centrale, tra le tante specie è presente anche la pianta che forse più di ogni altra identifica la montagna e cioè la Stella Alpina. La Stella Alpina dell’Appennino (Leontopodium nivale) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae e cresce spontanea sui Monti Sibillini, sul Gran Sasso, sulla Maiella e sui Monti della Laga. Il nome deriva dal greco leon (leone) e podium (piccolo piede), per la forma delle brattee lanose che circondano il gruppo dei capolini. Queste, quando sono ripiegate in cima, ricordano gli artigli di una zampa di leone. L’habitat naturale della Stella Alpina è costituito dalle creste pietrose e dai prati in quota, che si trovano tra i 2000 e i 2800 m. s.l.m. e dove sono presenti, non è difficile trovarle nel periodo che va da giugno ad agosto. Rispetto alla specie europea, che può raggiungere un’altezza di circa 20-30 centimetri, la Stella Alpina dell’Appennino, ha dimensioni più contenute e l’altezza massima può variare tra i 5 e gli 8 centimetri. Sui Monti Sibillini in particolare, le quote dove è possibile trovare la Stella Alpina dell’Appennino vanno dai 1860 ai 2400 m. s.l.m. e più precisamente nell’area del Lago di Pilato, sulla Sella delle Ciaule, sul Monte Torrone, sul Monte Vettore, sulla Cima del Redentore, sul Monte Argentella, nei pressi di Cima di Palazzo Borghese, sul Monte Porche e sui prati di Cima di Vallelunga. Incontrare una o più Stelle Alpine lungo un sentiero è sempre una grande emozione e spesso, capita di vederle spuntare da morbidi cuscini erbosi, insieme ad altre piccole piante tipiche di quelle quote, con le quali compongono dei veri e propri mini giardini naturali. La natura è sempre pronta e disponibile, a regalarci la bellezza in tutte le sue forme, sta a noi rispettarla e tutelarla, quindi ricordiamoci sempre che nei parchi, nelle aree protette, nelle riserve naturali e dove espressamente indicato, è vietato raccogliere fiori e piante di qualsiasi genere. Rispettando la natura e le regole che ci vengono imposte, garantiremo la loro sopravvivenza. Grandi Passi Trek, organizza escursioni e trekking sui monti dell’Appennino centrale, dove è possibile vedere le Stelle Alpine (Leontopodium nivale), in tutta la loro bellezza. Sia i Sibillini che il Gran Sasso e i Monti della Laga, sono facilmente raggiungibili dalle province di Viterbo, Roma, Terni, Perugia e da tutte le altre province, del Lazio, Abruzzo, Marche, bassa Toscana e Umbria.