Escursioni e trekking a Viterbo - Sarcoscypha coccinea

“Tazza scarlatta degli elfi” – un piccolo fungo dal colore rosso scarlatto.

Girando per i boschi in questo periodo invernale, può capitare di scorgere lungo i sentieri, un piccolo fungo di colore rosso scarlatto la cui forma ricorda quella di una piccola tazza.

Il suo nome scientifico è Sarcoscypha coccinea, ma per la sua forma e secondo un’antica leggenda diffusasi dal nord Europa, viene comunemente chiamato “Tazza scarlatta degli elfi”. La leggenda infatti, narrava che gli elfi dei boschi, si dissetassero bevendo la rugiada mattutina, trattenuta dal piccolo fungo.

Il cappello di questo simpatico funghetto non commestibile, diffuso nell’emisfero nord, dall’Europa all’Africa e dall’Asia all’America del sud, può raggiungere un diametro di circa 5 cm e un’altezza di circa 2 cm mentre il gambo quasi mai visibile, perché spesso interrato, può raggiungere un’altezza di circa 3 cm.

Come già detto la forma del suo cappello ricorda quella di una tazza ma la caratteristica più evidente è sicuramente data, dal suo sgargiante colore rosso scarlatto che nonostante le piccole dimensioni lo rende facilmente visibile.

Si può vedere crescere sui residui legnosi del sottobosco, durante il periodo che va dal tardo autunno alla primavera e seppur velenoso per l’uomo, rappresenta una valida fonte di cibo per roditori e lumache.

La sua presenza però non sempre è garantita e lo si può trovare soltanto dove ci sono particolari condizioni di umidità e soprattutto purezza dell’aria, condizioni queste, che si possono trovare in alcuni boschi della Tuscia, durante un’escursione o un trekking tra le meraviglie nascoste della provincia di Viterbo.