Arriva l’estate e Grandi Passi Trek ti invita a partire con il “passo giusto”

L’estate è la stagione perfetta per allacciare gli scarponi e immergersi nella natura. Tuttavia, le temperature elevate, il sole cocente e i repentini cambi meteorologici, soprattutto in quota se si decide di andare in montagna, possono trasformare una piacevole camminata in un’esperienza rischiosa.

Per vivere in modo piacevole e in sicurezza un’escursione, un trekking o un cammino, nei territori della Tuscia, della Maremma, in provincia di Viterbo o sulle montagne dell’Appennino centrale, ecco una breve la guida su come affrontare il trekking estivo, dalla pianificazione all’attrezzatura. Anche se scegliere di essere accompagnati da una Guida professionista è sempre consigliabile.

La pianificazione: l’arma segreta del trekker

Il successo di un’escursione si decide a tavolino, prima ancora di partire. In estate, questo significa fare i conti soprattutto con il caldo e il meteo.

Sveglia all’alba: Partire presto (anche verso le 6:00 o le 7:00 del mattino) permette di camminare nelle ore più fresche e di ridurre il rischio di trovarsi esposti al sole di mezzogiorno. Inoltre, in montagna, i temporali estivi tendono a svilupparsi nel primo pomeriggio.

Studio del percorso: Valuta attentamente la lunghezza, il dislivello e la presenza di punti d’ombra o di fonti d’acqua lungo il tracciato, verificando che quest’ultimo sia ben segnalato.

Meteo sempre sotto controllo: Consulta i bollettini locali il giorno prima e la mattina stessa. In estate l’atmosfera è instabile e un cielo limpido può rannuvolarsi in pochi minuti.

Idratazione e nutrizione: non aspettare la sete. Sotto il sole lo sforzo fisico aumenta la sudorazione, accelerando il rischio di disidratazione e colpi di calore. Regola d’oro: Non aspettare di avere sete per bere. Quando lo stimolo della sete compare, il corpo è già leggermente disidratato.

Quanta acqua portare: Minimo 2 litri a persona per un’escursione giornaliera. Se il percorso è molto impegnativo, aumenta la dose.

Sali minerali: Integra l’acqua con bustine di magnesio e potassio per reintegrare i liquidi persi con il sudore.

Snack intelligenti: Evita cibi pesanti o che si sciolgono (come il cioccolato). Punta su frutta secca, barrette energetiche, parmigiano e frutta fresca, perfetti per un rilascio di energia immediato e costante.

Abbigliamento: la strategia “a cipolla” (anche in estate)

Pensare che in estate bastino una t-shirt e un paio di pantaloncini è l’errore più comune. In montagna la temperatura scende di circa 0,6°C ogni 100 metri di quota.

Cosa indossare e cosa mettere nello zaino: T-schirt in tessuto tecnico. Allontana il sudore e si asciuga rapidamente, evitando colpi di freddo. Pantaloni leggeri, elastici e traspiranti, meglio lunghi o modulabili, per proteggersi da zecche, rovi e sole. Guscio antivento impermeabile (es. Gore-Tex). E’ indispensabile in caso di temporale improvviso o vento in vetta. Calze da trekking inforzate nei punti critici ma senza cuciture a spessore. Evitano lo sfregamento e la formazione di dolorose vesciche.

Protezione solare: il nemico invisibile

In quota i raggi UV sono molto più intensi rispetto alla pianura. La protezione non è un optional, ma una necessità per evitare scottature e insolazioni.

Crema solare: Scegli un fattore di protezione alto (SPF 30 o 50) e riapplicala ogni 2-3 ore.

Copricapo: Un cappello con visiera o un cappello a tesa larga (stile safari) protegge testa, viso e collo.

Occhiali da sole: Scegli lenti con filtro categoria 3 o 4 per proteggere gli occhi dal riverbero, specialmente se in montagna ci sono ancora nevai in quota.

Nello zaino: gli immancabili della sicurezza

Oltre ad acqua e cibo, ci sono piccoli oggetti che possono fare una enorme differenza in caso di imprevisto:

Kit di pronto soccorso: Cerotti per vesciche, disinfettante, bende e un telo termico.

Power bank e pannellino solare: Lo smartphone può servire per l’orientamento (GPS) e per le emergenze, ma il caldo e la ricerca di segnale consumano rapidamente la batteria.

Lampada frontale: Se l’escursione si prolunga per un imprevisto, camminare al buio nel bosco senza luce è estremamente pericoloso.

Bastoncini da trekking: Riducono il carico sulle ginocchia (fino al 20-25%) sia in salita che in discesa, migliorando l’equilibrio.

Conclusione

Camminare d’estate lungo sentieri e cammini, può essere sicuramente un’esperienza rigenerante, a patto di rispettare la natura e i propri limiti. Ascolta sempre il tuo corpo: se la stanchezza aumenta o il meteo peggiora, non esitare a tornare indietro. Qualsiasi meta o la vetta di una montagna saranno sempre lì ad aspettarti in una prossima avventura.

Per altri consigli o approfondimenti, o per partecipare alle mie proposte outdoor, contattami quando vuoi. Buon cammino!

Massimo Calanca Guida Ambientale Escursionistica di Grandi Passi Trek.

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