Escursioni, trekking e cammini, meglio se accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica

Negli ultimi anni, le attività outdoor ed in particolare escursioni, trekking e cammini, sono sempre più gettonate e in molti scelgono di trascorrere il proprio tempo libero, camminando negli ambienti naturali. Bene, anzi benissimo, perché questo tipo di attività sono un vero toccasana per la salute del corpo e della mente. Meno bene invece, il  fatto che approfittando della scarsa informazione e della buona fede delle persone, in molti si improvvisano a condurre gruppi di escursionisti (spesso alle prime esperienze), senza avere competenze e requisiti specifici per farlo. Troppo spesso infatti vengono proposte attività di escursionismo a pagamento e ancora peggio in forma gratuita (provate a pensare cosa provereste voi, se qualcuno lo facesse nel vostro ambito professionale), da soggetti (singoli, gruppi o associazioni) non in linea con la regolamentazione vigente. In Europa e in Italia la figura professionale della Guida Ambientale Escursionistica è regolamentata dalla Legge 4/2013 che si è vero, liberalizza questa attività ritenendola di tipo non ordinistico ma ne detta anche le regole. Una Guida Ambientale Escursionistica, per praticare la Professione, dovrebbe avere almeno una serie di competenze specifiche riconosciute, una certa esperienza sul campo, una serie di capacità e soprattutto consapevolezza e serietà per garantire ai propri accompagnati, qualità del servizio e sicurezza. In caso di imprevisti o incidenti, una Guida deve sapere cosa e come fare per fronteggiarli, la legge infatti, prevede che la Guida sia abilitata al Primo Soccorso, sia abilitata come Operatore BLSD e che abbia attivato una valida polizza RCT professionale. Come tutte le professioni inoltre, sarebbe prevista l’apertura di una P.IVA (ma qui entriamo in un altro campo) e in ogni caso deve seguire una serie di crediti formativi per l’aggiornamento professionale. La legge prevede anche l’iscrizione ad una delle Associazioni Nazionali di Categoria presenti in Italia (non obbligatorio ma assolutamente consigliato), che possono garantire una seria polizza RCT,  la formazione continua, e rilasciare l’Attestato di Qualità e Qualificazione Professionale. Dal punto di vista pratico, essere accompagnati da una G.A.E. Professionista, oltre ad avere le garanzie sopra citate, si ha la possibilità di scoprire al meglio i luoghi che si stanno attraversando, sotto molti punti di vista: naturalistici, antropologici, storici, enogastronomici, tradizionali, folcloristici e molto altro, oltre a ricevere una serie di nozioni sul comportamento da tenere, per il rispetto degli ambienti naturali e degli altri escursionisti o frequentatori di altro genere. Come ormai un po’ in tutto il territorio nazionale, anche nei territori della Tuscia e della Maremma, e in provincia di Viterbo in generale, sono molte le G.A.E. Professioniste, iscritte alle varie Associazioni Nazionali di Categoria, che si possono contattare, e le attività proposte con la formula “siamo tutti amici e ognuno è responsabile di se stesso”, oltre ad essere scorrette nei confronti di chi svolge la Professione, in caso di incidenti e/o danni a cose, animali o persone, davanti alla Legge non ha nessun valore e qualcuno (in qualche caso anche tutto il gruppo), sarà chiamato a dover risarcire. Un consiglio, per le vostre escursioni, trekking e cammini, scegliete di affidarvi ad una G.A.E. Professionista, ne varrà senz’altro la pena.