I sentieri sono fatti per essere seguiti
Durante le escursioni che faccio con i miei gruppi capita spesso, specialmente in montagna, di vedere escursionisti che tagliano i sentieri sia a salire che a scendere, pensando forse di “risparmiare” qualche metro o una manciata di minuti, senza però considerare quali danni arrecano e quanto poco rispetto dimostrano per chi li ha realizzati e ne garantisce la manutenzione a volte anche in forma volontaria.
I sentieri, dopo un attento studio della zona e dei profili, vengono progettati e realizzati come le vie di accesso più comode, più utili e più sicure per raggiungere gli obiettivi delle nostre escursioni. Tagliarli, non solo comporta uno sforzo maggiore ma non fa risparmiare nulla di veramente rilavante, ne durante la salita ne tantomeno in discesa.
Il taglio di un sentiero, oltre ad essere poco rispettoso anche nei confronti degli altri fruitori della montagna, provoca spesso diversi danni sia al sentiero stesso, che richiederà un maggiore impegno per la sua manutenzione, sia alla flora che viene calpestata. Inoltre chi taglia un sentiero soprattutto in discesa, può mettere in pericolo non soltanto se stesso ma anche gli altri e può contribuire ad accentuare il rischio di dissesto idrogeologico.
Quando percorrete un sentiero, specialmente in montagna ricordatevi che siete lì per godervi il paesaggio e la natura. Risparmiare qualche minuto tagliando un sentiero, può provocare quanto sopra descritto e non ne vale proprio la pena!
Massimo Calanca, Guida Ambientale Escursionistica, operante principalmente nei territori della provincia di Viterbo, sulle montagne dell’Appennino Centrale e non solo.

