La moda dei cammini, una grande opportunità per tutti.
Da qualche anno ormai è esplosa in gran parte del territorio italiano, la moda dei cammini e questa, rappresenta senz’altro una cosa molto positiva, sia per i territori interessati, sia per i camminatori. Negli ultimi tempi, anche in provincia di Viterbo, nei territori della Tuscia, della Maremma, sono nati diversi cammini che sostanzialmente, non sono altro che il risultato dell’unione di sentieri già esistenti e spesso già frequentati, con l’intento di formare percorsi ad anello o traversate più o meno lunghi e impegnativi. La realizzazione di questi cammini che generalmente uniscono più borghi, fa sicuramente bene ai territori per il semplice fatto di essere rivolti ai turisti del così detto “turismo lento”, persone che camminando vogliono scoprire in modo diverso e più approfondito un territorio, restando più a lungo sul territorio stesso. Di conseguenza, agriturismi, B&B, strutture ricettive di vario genere, piccoli negozi, piccole realtà artigiane o agricole, possono avere l’opportunità di una nuova “boccata di ossigeno” contribuendo così a un ulteriore sviluppo economico territoriale, importantissimo ed essenziale per la sopravvivenza dei borghi interessati dal cammino. Diverse quindi le realtà e le figure coinvolte, che spesso vengono convenzionate direttamente con i cammini, per garantire ai fruitori i servizi fondamentali per poterli affrontare. Inspiegabilmente però, nella maggior parte dei casi, gli ideatori dei cammini prendono poco in considerazione quella che per un cammino dovrebbe essere la figura fondamentale, in grado di arricchire il cammino stesso, con storie, aneddoti, peculiarità e tutto ciò che il semplice camminare non è in grado di esprimere da solo. Le figure in questione sono le Guide Ambientali Escursionistiche locali che per professione e con passione, raccontano da sempre i territori e mettono in risalto tutto ciò che il territorio stesso può offrire. Le GAE, possono rendere il cammino un’esperienza ancora più coinvolgete, unica, e soprattutto sicura. Considerando inoltre che non tutti sono in grado di affrontare un cammino da soli, segnalare la possibilità di essere accompagnati da una GAE, può invogliare altri a provare, garantendo così un’ulteriore opportunità per tutto il sistema cammino.

