La Natura nei boschi si tinge dei caldi colori del foliage, benvenuto autunno.
Siamo in autunno, e la Natura si prepara ad affrontare la stagione successiva che sarà l’inverno. Molte cose succedono in autunno in Natura, ma la cosa più evidente che colpisce molti escursionisti, sono i caldi colori che dal giallo al rosso caratterizzano i boschi. E’ il periodo del cosiddetto “foliage” (termine che deriva da fogliame) quando gli alberi caducifoglie (sono quelli che in questo periodo iniziano a perdere le foglie), per effetto dei primi abbassamenti delle temperature e della riduzione della luce solare, smettono di produrre la clorofilla, riducendo pian piano le loro funzioni vitali. Il colore verde delle foglie, tipico della tarda primavera e dell’ estate è dovuto proprio alla presenza della clorofilla e nel momento in cui, per i motivi sopra descritti, gli alberi smettono di produrla, prende spazio il manifestarsi dei pigmenti degli altri elementi presenti: i carotenoidi (giallo e arancione) e i flavonoidi (rosso). Il fenomeno del foliage quindi non è altro che la fase in cui gli alberi si preparano al riposo vegetativo del periodo invernale ed è caratterizzato dalla colorazione in giallo, arancione e rosso delle foglie prima che cadano. Faggi, olmi, aceri, querce ed altre specie, danno così il via al grande spettacolo nei boschi. Durante il foliage, camminare nei boschi è un’esperienza molto rilassante e rigenerativa sia per il corpo che per la mente. I colori, i silenzi, gli odori, il lieve fruscio delle foglie sotto i nostri passi, generano moltissimi benefici per la nostra salute e rappresentano una validissima terapia contro lo stress. I boschi della Tuscia in autunno, con le loro faggete centenarie (patrimonio Unesco), le maestose querce, gli aceri e le atre specie caducifoglie, sono i luoghi ideali per escursioni e trekking a Viterbo e nei dintorni (meglio se accompagnati da un a Guida Ambientale Escursionistica che darà ulteriore valore all’esperienza), ma ricordiamoci sempre che nei boschi non saremo mai gli unici frequentatori, molti animali infatti si stanno preparando per affrontare l’inverno e quindi, sarà meglio muoversi senza schiamazzi, e con il giusto rispetto nei loro confronti e dell’ambiente in generale. Buoni passi a tutti.
Massimo Calanca, Guida Ambientale Escursionistica di Grandi Passi Trek
