Le escursioni notturne in compagnia del “Chiù”

Durante le calde nottate estive, nel territorio della Tuscia non è raro sentire diffondersi nell’aria ad intervalli regolari ed in modo prolungato, il canto di un piccolo rapace notturno. Chiù…chiù…chiù…chiù… questo è il verso emesso dall’assiolo che spesso accompagna le escursioni tardo serali o notturne, organizzate da Grandi Passi Trek e che danno l’occasione alla Guida di parlare di questo e di altri uccelli o animali notturni, tipici di queste zone.

Si tratta dell’assiolo comune (Otus scops) ed è un piccolo uccello rapace notturno appartenente alla famiglia degli Strigidi. Proprio per il suo particolare verso che emette durante il canto, l’assiolo viene spesso chiamato comunemente “chiù”. Anche la letteratura lo ha preso varie volte in considerazione, basti pensare alla celebre poesia del Pascoli intitolata L’assiuolo e a quella di Luigi Pirandello intitolata “Chiù”, il termine onomatopeico che appunto ricorda il canto di questo uccello.

L’assiolo comune, il cui aspetto ricorda quello di una civetta è un uccello di piccole dimensioni che durante la stagione estiva, arriva in Italia ed altri paesi europei, provenendo dall’Africa. La sua lunghezza varia generalmente dai 18 ai 21 cm, con una apertura alare non particolarmente estesa (dai 47 ai 55 cm circa) ed un peso che può variare dai 56 ai 102 g. La testa è piuttosto piccola con un becco corto e a forma di uncino, la corporatura è abbastanza robusta. Il piumaggio è di colore bruno o nerastro con una base di colore grigio o giallastro. La coda è corta e le zampe piumate, sono dotate di artigli. La differenza d’aspetto tra maschi e femmine, non è particolarmente accentuata come in altre specie di uccelli ma la femmina è generalmente più grossa.

L’assiolo è una specie notturna che predilige ambienti aperti e caldi, se non addirittura aridi. I suoi habitat naturali sono costituiti da foreste di pini, boschi, uliveti, campagne alberate ecc. e nel territorio della provincia di Viterbo questi ambienti sono molto frequenti.

La maturità sessuale dell’assiolo giunge verso il decimo mesi di età e durante la stagione della riproduzione, le coppie non si dividono mai, anche se non trascorreranno tutta la vita insieme.

Il periodo riproduttivo dell’assiolo inizia nel mese di maggio e dura per tutto il mese di luglio. L’assiolo tende generalmente a nidificare nelle cavità che si trovano negli alberi, nei muri o anche nei vecchi nidi abbandonati da corvidi. Generalmente depone da tre a sette uova che schiuderanno dopo una cova di circa 25 giorni. I piccoli abbandonano il nido dopo circa tre settimane, massimo un mese e all’età di sei settimane sono perfettamente in grado di cacciare, anche se fino alla nona settimana continueranno a essere seguiti dai genitori.

L’assiolo è un uccello solitario, crepuscolare e notturno che caccia tendendo agguati a grossi insetti, piccoli uccelli, rettili, e piccoli mammiferi. La caccia può avvenire sia in volo che a terra.

In caso di minaccia, l’assiolo si mimetizza prediligendo una posizione in alto e resta immobile fino al cessato pericolo. Se invece l’aggressore si avvicina troppo diventando una minaccia più concreta, spicca rapidamente il volo, cercando un’altra zona dove adottare di nuovo la postura mimetica. Se non ha la possibilità di fuggire dall’aggressore, mette in atto tutta una serie di atteggiamenti di tipo aggressivo che possono culminare con un attacco diretto sia con il becco che con gli artigli.

Pur non rientrando fra le specie protette, negli ultimi anni si è purtroppo assistito a una certa diminuzione degli individui presenti.

In libertà, l’aspettativa di vita è di circa sei anni, mentre diventa molto più lunga in caso di cattività (venti anni circa).