Le forre della Tuscia
La Tuscia è caratterizzata da un territorio fatto di vaste zone collinari e di ampie pianure spesso intervallate da profonde forre. Quest’ultime sono il risultato di una continua erosione, praticata sul terreno da torrenti o fiumi. La conformazione del territorio è il risultato di antiche attività vulcaniche che hanno rilasciato e accumulato milioni di metri cubi di lapilli lavici, ceneri e detriti, che si sono compattati in modo più o meno consistente. Successivamente, scorrendo lungo le valli, i corsi d’acqua hanno iniziato a portare con se i materiali più friabili dando inizio a quel processo di erosione e di scavo, che in milioni di anni ha generato le forre. Le forre quindi non sono altro che profondi corridoi con pareti più o meno verticali e ravvicinate tar loro, sul fondo dei quali scorrono molti dei torrenti e fiumi della Tuscia. Molte di queste forre, presenti in tutto il territorio dell’Etruria meridionale e in generale nella provincia di Viterbo, sono molto spettacolari sia per la loro morfologia sia per il fatto che costituiscono particolari habitat naturali, interessati da una rigogliosa flora e una variegata fauna. La massiccia presenza di felci, muschi, licheni e molte altre piante, le rendono spesso poco praticabili, ma il loro grande fascino e la loro bellezza regalano ai visitatori immagini e sensazioni uniche. Molte sono abbastanza facili da percorrere altre un po’ meno e se non si è particolarmente esperti è consigliabile affidarsi ad una Guida Ambientale Escursionistica locale che ne conosca le caratteristiche, le eventuali difficoltà, e che soprattutto sia in grado di garantire la massima sicurezza agli escursionisti interessati.
