Aironi e Garzette, simili ma neanche troppo

Nei territori della Tuscia e della Maremma, ci sono molte zone umide: fiumi, torrenti e laghi dove durante un trekking o un’escursione, non è difficile poter osservare aironi e garzette. Uccelli simili tra loro ma identificabili con precisione se si osservano più attentamente.

Il più facile da riconoscere è sicuramente l’Airone cenerino che per le sue dimensioni e con il suo piumaggio prevalentemente grigio non è confondibile con altri. Questo grande uccello acquatico, a differenza di poche altre zone in Italia dove ormai è divenuto stanziale, nelle zone umide della Tuscia e della Maremma è ancora un migratore e nei periodi in cui è presente, con un po’ di fortuna, può essere osservato in fondo alle forre attraversate da corsi d’acqua o tra i canneti sulle rive dei laghi, dove è solito cacciare: pesci, anfibi, bisce d’acqua, molluschi, crostacei e insetti d’acqua. Sulla terra ferma comunque non disdegna piccoli mammiferi e pulli di altri uccelli.

L’airone cenerino può raggiungere un’altezza di poco inferiore al metro, con un peso che può andare dai 1050 ai 2100 grammi ed una apertura alare di circa 1,7 metri. Un uccello maestoso ed elegante che a volte si può osservare in volo mentre si sposta in cerca di cibo.

Per il suo colore grigio quindi l’airone cenerino non può essere confuso con altri della Famiglia Ardeidae, che invece si presentano con piumaggio bianco, sono l’Airone bianco maggiore, l’Airone guardabuoi e la Garzetta.

Anche l’Airone bianco maggiore non è confondibile con l’Airone guardabuoi e la Garzetta perché a differenza di questi le sue dimensioni sono più importanti e simili a quelle dell’Airone cenerino, comunque sia bisogna essere molto fortunati nel poterlo vedere tra la Tuscia e la Maremma se non in particolari zone come ad esempio, presso l’Oasi naturale del WWF di Alviano (TR), dove a seguito dello sbarramento del Tevere per motivi di controllo dei flussi del grande fiume, si è formato un lago artificiale di grande interesse e valore naturalistico.

Sicuramente più facile confondere l’Airone guardabuoi con la Garzetta. Le oro dimensioni sono infatti abbastanza simili, tra 55 e i 65 cm ed il piumaggio principalmente bianco per entrambe le scpecie, ma ad una attenta osservazione si possono distinguere e riconoscere con precisione.

L’Airone guardabuoi prende il suo nome dall’abitudine di trovarsi spesso tra i pascoli di mucche, cavalli, ovini, e caprini dove si nutre degli insetti che con facilità trova intorno o addosso a questi animali, quindi se lo si vede in questi contesti quasi sicuramente è lui. Inoltre rispetto alla Garzetta si differenzia per altri specifici particolari.

L’Airone guardabuoi si presenta con il becco di colore giallo, allungato, appuntito e piuttosto robusto, mentre quello della Garzetta è di colore nero, allungato, appuntito ma più sottile. Le zampe dell’Airone guardabuoi si presentano con una colorazione tendente al grigio mentre quelle della Garzetta risultano nere con i piedi gialli. Durante la stagione riproduttiva l’Airone guardabuoi assume una splendida colorazione arancione, nella zona della testa, del dorso e del petto. La Garzetta predilige le zone umide con bassi fondali, dove caccia con scatti fulminei del collo, piccoli pesci, piccoli anfibi, larve di insetti acquatici e girini. Camminare con Grandi Passi Trek significa anche questo: imparare ad osservare, capire e riconoscere ciò che ci circonda durante un trekking o un’escursione.