Arriva la primavera e un maggior numero di escursionisti si riverserà negli ambienti naturali.

Con l’arrivo della bella stagione, un maggior numero di escursionisti si andrà a riversare negli ambienti naturali per le proprie attività outdoor. Le nostre attività outdoor però non devono impattare in modo negativo nell’ambiente e se molti di noi osservano le giuste e rispettose regole comportamentali, molti altri non lo fanno. Comportamenti non corretti da parte di escursionisti e camminatori, molto spesso non sono voluti intenzionalmente, ma sono conseguenti alla non conoscenza degli ambienti naturali stessi, di alcune semplici regole e delle norme più elementari.

Per chi non le conoscesse, riporto di seguito alcune semplici regole comportamentali per rispettare l’ambiente, noi stessi e gli altri escursionisti.

  • Non abbandonate i vostri rifiuti. Durante le nostre escursioni è normale e anche necessario, portare con noi qualcosa da mangiare, sia per un semplice spuntino sia per un vero e proprio pasto completo, ma dopo aver mangiato, prendiamoci l’abitudine di ripotare indietro tutti nostri rifiuti e smaltirli nel modo più corretto. Non lasciate nulla: carte, lattine, bottiglie, plastica, mozziconi di sigarette e nemmeno le bucce e i noccioli della frutta o piccoli pezzi di pane e cibo avanzato. Se pensate di fare un gradito regalo alla fauna selvatica, sappiate che non è così, anzi attraverso il nostro cibo, gli animali potrebbero essere contagiati da virus o germi per noi innocui, ma per loro potenzialmente letali. Raccogliamo quindi i nostri rifiuti e se ci sono, anche quelli di altri. Ci sono materiali che se abbandonati, necessitano di molto tempo per deteriorarsi.
  • Lungo i sentieri, lasciate soltanto le vostre impronte. Se non per strettissime necessità, evitate di inoltrarvi nel bosco o tra la vegetazione, il vostro passaggio infatti, può sensibilmente alterare l’habitat naturale di molte specie che fanno parte di un intero ecosistema, spesso sorretto da equilibri delicatissimi. Se inoltre non siete particolarmente esperti, il rischio di farsi male o perdersi, potrebbe non essere così remoto. Tra i fuori sentiero, ci sono anche i famosi “acqua trekking” lungo gli alvei di fiumi e corsi d’acqua in generale. Pensate quanti germi potenzialmente dannosi per le specie ittiche potreste portare in acqua attraverso i vostri scarponi e quante uova, avannotti o altri piccoli esseri, potrebbero restare schiacciati dal vostro passaggio. Se vi trovate a dover guadare, fatelo con la massima attenzione ma se amate la natura evitate gli “acqua trekking”.
  • Non gridate e se siete in un gruppo numeroso, moderate il vostro vociare. In natura normalmente vige il silenzio e gli animali sono abituati a sentire soltanto i rumori degli ambienti in cui vivono. Il nostro parlare ad alta voce, le nostre grida o ancora peggio la musica dei nostri “aggeggi” elettronici, possono spaventare in modo molto serio la fauna selvatica. I nostri comportamenti infatti, possono causare un eccessivo stress agli animali e provocare in loro alterazioni comportamentali che possono influenzare negativamente le loro abitudini quotidiane, tra cui la capacità di nutrirsi, riprodursi e sopravvivere.
  • Tenete il vostro cane al guinzaglio e portatelo con voi, solo nelle aree dove sia consentito. Fare una passeggiata, un’escursione o un trekking, insieme al vostro amico a quattro zampe è sicuramente una bella cosa ma fatelo sempre nel modo più appropriato. Informatevi e controllate sempre che nella zona dove state andando o che dovrete attraversare, sia consentito condurre cani e in ogni caso, tenetelo sempre al guinzaglio. Un cane libero di correre in un ambiente naturale, potrebbe intercettare una traccia e iniziare a seguirla. Lo farà per gioco o per istinto naturale, ma potrebbe mettere in pericolo animali selvatici o anche sé stesso. Inoltre non tutti sono amanti dei cani, anzi qualcuno ne ha proprio paura e non è giusto che per quanto docile possa essere il vostro cane, altre persone possano rimanere spaventate.
  • Non accendete fuochi in aree dove non è consentito e in ogni caso fatelo sempre con la massima attenzione. Una bella grigliata di carne o verdure o entrambe cotte direttamente sulla brace, rappresenta sicuramente un momento conviviale che può aumentare il nostro benessere all’aria aperta ma non dappertutto è consentito accendere fuochi e anche se non ci sono divieti, non tutti i luoghi sono adatti per farlo. Evitate di accendere fuochi all’interno di aree boschive a meno che in queste, non siano predisposte specifiche aree attrezzate. Non accendete fuochi dove c’è presenza di sterpaglie e/o erba secca e state attenti alla presenza del vento. Non lasciate mai il fuoco incontrollato e in ogni caso siate sempre pronti a poterlo neutralizzare. Assicuratevi sempre che una volta spento non ci siano braci attive sotto la cenere e affidatevi sempre al buon senso.

Ci sarebbe ancora molto da dire, ma questo è già sufficiente per trascorrere una o più giornate all’aria aperta, senza impattare troppo negativamente in natura.

Per escursioni guidate nei territori della Tuscia, della Maremma e nel territorio della provincia di Viterbo in generale, non esitare a contattarmi.

Massimo, Guida Ambientale Escursionistica di Grandi Passi Trek.